mercoledì 20 ottobre 2010

Prima Berlusconi, poi Micciché, ora Lombardo

Come sono cattivi questi giudici! ecco come potrebbe intitolarsi un film sulla politica italiana diretto da politici. Dopo l'illustre accusatore dei magistrati, Berlusconi, via via è diventato un vizio di tanti politici, ultimo il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Anche se c'è una differenza con gli altri politici, perché Lomabardo ha detto di avere fiducia nei giudici, e poi non ha solo detto che c'è un complotto contro di lui, ma ha fatto un'esposto, cioé ha messo nero su bianco.
Lasciando stare la differenza, il fatto che viene messo in evidenza è che i politici non sanno aspettare la giustizia e i cittadini e la stampa vedono nell'essere indagati una colpevolezza.
Quello che manca oggi è la base della democrazia, cioé un rispetto tra i poteri costituzionali, la cultura della legalità (si è i più bravi se furbi, non se onesti) e il giusto equilibrio di giudizio (è colpevole colui a cui arriva un avviso di garanzia ed è colpevole chi ci fa antipatia).
Purtroppo queste ultima analisi è strumentalizzata dai politici disonesti per salvarsi dal giudizio della magistratura e della politica, ed è strumentalizzata da giustizialisti arroganti.
La soluzione sta nelle mani del popolo, con il voto, cioé non votare più chi pone il problema della riforma della giustizia, per fare leggi che salvino, loro e gli amici, da indagini e giudizio della magistratura, e non votare più chi ha interesse a interpretare come colpevolezza le indagini della magistratura. A dire il vero, il popolo, in parte si è mosso in questa direzione, se si pensa che il partito più numeroso è il partito di chi si astiene dal voto.

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