sabato 18 settembre 2010

Il Presidente Lombardo alla festa del PD

Alla festa del PD Lombardo ha detto la sua su chi ha voluto aiutare le riforme e invece chi non le ha sostenute.
Per il PD ha avuto parole di elogio, perché, pur sottolineando che l'MPA non è di sinistra ma autonomista, ha messo in evidenza che il PD ha appoggiato la riforma sanitaria, invece il PdL ne ha presentata una alternativa e l'UDC quando si è parlato di riformare il sistema dei rifiuti lo ha abbandonato. Lombardo ha parlato anche di elezioni future da affrontare insieme al PD, lavorando oggi per vincerle, portando a termine le riforme che porteranno la Sicilia a essere modello per le altre regioni. Poi ha invitato altre forze politiche a condividere questo cammino, si parla di alcuni esponenti del PdL Sicilia.
Il Presidente ha anche espresso il suo pensiero sulla situazione nazionale, e ha detto che spera che i parlamentari dell'MPA non cedano alle sirene berlusconiane, anche se con rammarico già quattro deputati dell'MPA hanno creato un nuovo gruppo e hanno ceduto alle lusinghe di Berlusconi, si spera che non aumentino.

Insomma, Lombardo a quanto pare si è sentito a casa propria alla festa del PD, e invitando gli esponenti dello stesso a decidere insieme la compagine di Governo regionale e il programma, ha spinto il PD a entrare nel Governo e non più nella posizione di appoggio esterno, ma nella qualità di facente parte della maggioranza a tutti gli effetti.
Le cose sembrano andare per il verso che vuole il Presidente, visto che già c'è l'avallo del segretario nazionale del PD, Bersani, e c'è la piena disponibilità degli esponenti siciliani dello stesso partito. Questi ultimi, però, hanno sottolineato che prima di appoggiare il Governo Lombardo-quater, è necessario analizzare il programma e vedere gli uomini che faranno parte di questo Governo; la cosa sembra quasi superata, perché Lombardo ha invitato il PD a formare il Governo e il programma insieme a lui.

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